Antipastino misto freddo e un poco caldo, tiepido,
morente comunque se non già morto, anche parzialmente, paceallanimasua:
bruschettine, formaggi, affettati, un trionfo di suinità senza precedenti,
del vino rosso e un po’ di sano turpiloquio tutt’attorno, che poi uno dice “i colleghi”…
Trofìe al verde che gli accenti contano, fino a tre ma contano,
che puoi aggiungerci del formaggio grattugiato se vuoi,
ma non è obbligatorio perchè anche al tuo collega non piace il formaggio:
e lui si che conta, altro che gli accenti.
Arrosto pentito di frammenti scomposti di animali vari,
principalmente agnelli, ma anche gnu, ragni e ugni; ugni; bòni;
patatine fritte ma non troppo a contorno,
pane bianco sciapo che manco in galera: però eccoci.
Desserts a scelta tra una sola soluzione e il nulla,
agglomerati similgelatinosi bianchi dall’aspetto e consistenza discutibile;
caffeine, filiuferri, angosce offerte dalla casa,
la tovaglia della nonna era un po’ troppo rosa per essere tovaglia.
Tutto questo venticinque, come il natale, ma un po’ meno dicembre.