scrittura
Notte
Notte,
destino crudele che t’ha fatto buia,
regalando al giorno lo sole ch’acceca,
e a te una luna che manco a veder dove pisci.
Capisci?
La notte è oscura che non c’è niente da fare,
mica come la camera che in verità è di colore rosso,
con tutte le foto stese e le bacinelle, ah le bacinelle…
Silenziosa.
Giusto d’estate i grilli a rompere i maròni,
che poi, con un po’ di benzina,
alla fine manco quelli, dai.
Sonno.
Che ti piglia quando vuole, marpione,
t’accascia la palpebra annoiata,
e il collo piegasi a sostener la testa morta, guasi.
Ecco.
È un casino.
Quando ti piglia in mezzo all’autostrada,
almeno.